ACCANTONAMENTO TFR  E IMPOSTA SOSTITUTIVA: INDICAZIONI OPERATIVE

Accantonamento al fondo TFR
Come disposto dall’articolo 2120 del codice civile, ciascuna azienda ha l’obbligo di erogare al dipendente, al momento del licenziamento o delle dimissioni, una somma detta trattamento di fine rapporto. L’accantonamento al fondo corrispondente (che, si ricorda, è un debito e quindi una voce del passivo dello stato patrimoniale, per la precisione punto C dello schema di stato patrimoniale previsto dall’articolo 2424 del codice civile) deve essere fatto per competenza: ciò comporta che, al termine di ciascun esercizio, occorrerà rilevare la quota TFR maturata nell’anno.
Tale quota è composta da due componenti elementari:

  • Quota capitale, determinata per un importo pari alla retribuzione annua lorda riconosciuta al personale dipendente, diviso per 13,5

  • Quota interessi, corrispondente alla rivalutazione maturata nell’anno in corso relativamente al fondo accantonato al 31/12 dell’anno precedente; il coefficiente di rivalutazione come di seguito determinato: 1,5 + 75% dell’indice ISTAT del mese di dicembre.

Imposta sostitutiva
A decorrere dal 1 gennaio 2001 è stata prevista una particolare tassazione per le quote accantonate al fondo TFR a partire dal periodo d’imposta in corso a tale data: la quota capitale verrà sottoposta a tassazione al momento del percepimento, mentre la quota interessi viene sottoposta a tassazione sostitutiva (con aliquota pari all’11%) operata in ciascun esercizio, per la quota finanziaria maturata nell’anno. Questo ultimo prelievo verrà operato dalla stessa azienda, che quindi annualmente ha il compito di calcolare l’imposta sostitutiva sulla quota finanziaria del TFR.

  • Modalità di versamento
    La sostitutiva dovuta per il periodo d’imposta deve essere versata in due soluzioni:

  • Acconto: deve essere versato (con codice tributo 1712) entro il 16 di dicembre dell’anno a cui si riferisce la rivalutazione del fondo (l’acconto sulla sostitutiva relativa alla rivalutazione 2004 deve essere versato entro il 16 dicembre 2004).

  • Saldo: deve essere versato (con codice 1713) entro il 16 di febbraio dell’anno successivo (il saldo della sostitutiva relativa al periodo d’imposta 2004 deve essere versato entro il 16 febbraio 2005).

  • Calcolo dell’acconto
    Esistono due metodi alternativi per il calcolo dell’acconto dell’imposta sostitutiva:

  • Metodo storico: l’acconto dovuto è pari al 90% della sostitutiva calcolata con riferimento all’anno precedente 

  • Metodo previsionale: l’acconto dovuto è determinato in misura pari al 90% della rivalutazione del fondo dell’anno precedente relativo ai dipendenti in forza alla data del 30/11 dell’anno in corso a cui aggiungere il 90% dell’imposta trattenuta sulle rivalutazioni rilevate all’atto della cessazione del rapporto.

Rilevazioni contabili

  • Rilevazione dell’acconto dell’imposta sostitutiva
    In data 16/12, al momento del versamento, verrà rilevato un credito per l’acconto dell’imposta sostitutiva sul TFR che verrà successivamente liquidata al momento della rilevazione dell’accantonamento al fondo TFR al 31/12.

ESEMPIO:
ipotizzando di utilizzare il metodo storico e posta la sostitutiva 2003 pari a 100, l’acconto per il 2004 è pari a 90

16/12
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Credito c/acconto sostitutiva TFR a Banca c/c 90
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  • Rilevazione dell’importo effettivo sostitutiva
    Il secondo step nel procedimento di contabilizzazione della sostitutiva sulla rivalutazione del TFR consiste nel rilevare, con data 31 dicembre, l’ammontare effettivo di competenza; a questo punto potranno verificarsi due eventi alternativi:

    1. L’importo effettivo è inferiore all’acconto versato; l’azienda godrà perciò di un credito d’imposta pari alla differenza tra quanto versato e quanto dovuto

    ESEMPIO:
    La sostitutiva di competenza 2004 è pari a 80; l’eccedenza di versamento (pari a 10) potrà pertanto essere utilizzata in compensazione.

    31/12
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    Diversi                         a                      Credito c/acconto sost. TFR                       90
    Credito c/sostitutiva TFR                                                                      80                 
    Credito c/sost. TFR in compensazione                                                   10                  
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    2. L’importo effettivo è superiore all’acconto versato; occorrerà rilevare un debito pari alla differenza tra quanto dovuto e quanto versato:

    ESEMPIO:
    La sostitutiva di competenza 2004 è pari a 100; la differenza dovrà essere rilevata dall’azienda al 31/12 e sarà successivamente versata il 16/2.

    31/12
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    Credito c/sostitutiva TFR                      a                     diversi                                             100 
                                                          
                     Credito c/acconto sost. TFR 90
                                                                     Erario c/sostitutiva TFR 10
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    16/12
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                   Erario c/sostitutiva TFR                     a                                     Banca c/c                        10       
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  • Rilevazione della quota TFR dell’anno
    Al 31 dicembre dell’anno in corso occorre rilevare la quota di indennità di fine rapporto di competenza dell’esercizio da accantonare al relativo fondo, quota che sarà comprensiva tanto delle quota capitale quanto della quota interessi; nella medesima scrittura sarà poi rilevato:

  • lo storno del credito relativo alla sostitutiva di competenza, iscritto al 16/12, a riduzione della quota accantonata;

  • lo storno dell’eventuale quota di TFR che viene destinata a forme previdenziali alternative.

ESEMPIO:
La quota TFR dell’anno 2004 (quota capitale e quota interessi) è pari a 5000; la sostitutiva di competenza del 2004, già liquidata nella scrittura precedente, è pari a 100.

31/12
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Accantonamento TFR                                             a            Diversi                                   5000
                                                                                       Fondo TFR                       4900  
                                                                                    Credito c/sostitutiva TFR     100
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  • Rilevazione simultanea della quota TFR di competenza e della sostitutiva
    Oltre alla pratica contabile precedentemente descritta, sembra altrettanto corretta la tecnica alternativa, operativamente più semplice, che contempla la liquidazione dell’importo effettivo della sostitutiva nella medesima scrittura di accantonamento del TFR:

    1. L’importo effettivo è inferiore all’acconto versato (e quindi con rilevazione del credito)

    ESEMPIO:
    La quota TFR dell’anno 2004 (quota capitale e quota interessi) è pari a 5000; la sostitutiva 2004 è pari a 80 (acconto versato pari a 90).

    31/12
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    diversi                                             a                 diversi                                                             
    Accantonamento TFR                                                                                       5000                 
    Credito c/sostitutiva TFR                                                                                      10                 
                                                                            Fondo TFR                                          
        4920
                                                                        Credito c/acconto sost. TFR                     90
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    2. L’importo effettivo è superiore all’acconto versato (e quindi occorre rilevare il debito che sarà versato il 16/02)

 

ESEMPIO:
La quota TFR dell’anno 2004 (quota capitale e quota interessi) è pari a 5000; la sostitutiva 2004 è pari a 100 (acconto versato pari a 90).

31/12
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Accantonamento TFR                          a             Diversi                                                    5000
                                                                            Fondo TFR                                     4900            
                                                                Credito c/acconto sostitutiva TFR        90
                                                                Erario c/sostitutiva TFR                      10
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  • Rapporto di lavoro cessato in corso d’anno
    Una situazione particolare è quella relativa al rapporto di lavoro che viene a cessare nel corso dell’anno: a tale dipendente occorrerà liquidare, oltre alla quota di trattamento di fine rapporto accantonata sino all’esercizio precedente, anche la quota (tanto capitale quanto finanziaria) maturata nella frazione di periodo d’imposta in corso.

ESEMPIO:
Dipendente licenziato in data 25 maggio 2004; fondo TFR al 31/12/2003 pari ad € 8.000, quota maturata nel 2004 pari ad € 1.000.

1. Innanzitutto occorre rilevare la quota di TFR maturata nel corso del 2004 (pari alla somma tra quota capitale di 1.000 e la quota finanziaria pari, ad esempio, a 330):

25/05/2004
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Accantonamento TFR                                  a               Fondo TFR                                 1330 
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2. rilevazione della sostitutiva alla data del 25/05/2004 relativa al fondo accantonato al 31/12/2003 (pari all’11% di 330 = 36):

25/05/2004
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Credito c/sostitutiva TFR                           a        Erario c/sostitutiva TFR                              36
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3. inoltre, occorre contabilizzare la liquidazione del TFR, ricordando rilevando le ritenute sul TFR erogato (ipotizziamo pari a 1530)

25/05/2004
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Fondo TFR                                              a       Diversi                                                        9330
                                                          Debiti vs. dipendenti c/liquidaz. TFR 7764
                                                          Credito c/sostitutiva TFR                    36
                                                          Erario c/ritenute                             1530
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4. infine, al 16 dicembre, si rende necessario calcolare il 90% per il versamento dell’acconto, con riferimento alle rivalutazioni rilevate per i dipendenti che hanno cessato il rapporto in corso d’anno:

16/12
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Erario c/sostitutiva TFR                                     a         Banca c/c                                       32   
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  • Polizze assicurative sul TFR
    Alcune aziende, per far fronte al rischio di collasso finanziario legato all’eventualità di dover affrontare improvvisamente forti esborsi a seguito del licenziamento dei dipendenti, stipulano polizze con compagnie assicurative; i versamenti periodicamente effettuati sono da interpretarsi come un accantonamento in un apposito fondo (che quindi sarà un credito per l’azienda vantato nei confronti della società di assicurazione) al fine di crearsi la provvista necessaria ad affrontare l’esborso futuro. Tale credito verrà quindi riscosso al momento in cui il dipendente cesserà il proprio rapporto di lavoro.

          

ESEMPIO:
In data 18 ottobre 2004 un’azienda versa € 2000 per la polizza relativa al licenziamento dei dipendenti.


18/10/2004
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Credito c/copertura TFR                                    a           Banca c/c                                   2000
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Al 31 dicembre l’azienda dovrà altresì rilevare per competenza gli interessi attivi maturati con riferimento al periodo d’imposta (il 2004 nell’esempio), sulle somme complessivamente accantonate; quale conto di contropartita occorrerà utilizzare ancora una volta il credito nei confronti della società con la quale è stata sottoscritta la polizza, in quanto tali interessi saranno liquidati insieme alle quote capitale versate, al momento del dimissionamento del dipendente:

31/12/2004
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Credito c/copertura TFR                                   a          Interessi attivi                                 50
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Per ulteriori informazioni in merito rivolgersi allo Studio.