LA DISCIPLINA FISCALE DEI COSTI RELATIVI AGLI AUTOVEICOLI

Il tema della deducibilità dei costi relativi agli autoveicoli è da sempre al centro dell'attenzione da parte del Fisco, alle prese con sempre nuove "strategie" volte a massimizzare il risparmio d'imposta. I criteri che l'amministrazione finanziaria segue nell'effettuazione dei controlli di natura tributaria sono guidati dai seguenti principi:

  • verifica del reale utilizzo dell'automezzo, al fine di valutarne la strumentalità;
  • riscontro della permanenza sugli autoveicoli delle specifiche attrezzature che consentono l'eventuale immatricolazione "speciale". 

Vediamo in sintesi il trattamento tributario degli autoveicoli destinati ad essere utilizzati nell'ambito dell'impresa, arte o professione. 

LA DISCIPLINA DELL'ART. 164 DEL TUIR

La norma di riferimento è l'art. 164 del nuovo Tuir (ex art. 121-bis) che regola la deducibilità delle spese relative ad alcuni automezzi utilizzati nell'ambito dell'esercizio di impresa, arte o professione.
La norma di riferimento innanzitutto identifica tre casi che permettono la deduzione integrale dei costi:
  1. sono integralmente deducibili le spese relative ai veicoli destinati ad essere utilizzati esclusivamente come strumentali nell'attività propria dell'impresa (esempio: autonoleggio e scuole guida)
  2. medesimo trattamento tributario è previsto per i veicoli adibiti ad "uso pubblico", circostanza comprovata da un atto proveniente dalla pubblica amministrazione
  3. autoveicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta 

In tutti gli altri casi la deducibilità è consentita in misura limitata:

  • per le imprese: al 50% delle spese ed entro il limite di costo di euro 18.075,99 (35 milioni di lire) nel caso si tratti di acquisto;
  • per gli agenti e rappresentanti: al 80% entro il limite di euro 25.822,84 (50 milioni di lire) nel caso si tratti di acquisto. 

In tutti i casi nei quali esiste una deducibilità limitata del costo di acquisto occorrerà perciò calcolare la quota di ammortamento fiscalmente deducibile e quella indeducibile.

Facciamo un breve esempio:

Costo di acquisto autoveicolo     25.000
Coefficiente di ammortamento     25%
Quota di ammortamento     6.250
Quota di ammortamento deducibile

18.075,99 x 25%

x 50%

2.259,50
Quota di ammortamento indeducibile     3.990,50

Nella nozione di costi deducibili sono compresi non solo il costo di acquisto ma anche quello relativo all'eventuale locazione o noleggio. Anche in tali casi la misura massima deducibile deve rispettare proporzionalmente i suddetti limiti.

Leasing
Come detto i limiti del 50% per le imprese e 80% per gli agenti/rappresentati rilevano anche in caso di contratto di leasing. La quota deducibile dei canoni di leasing deve essere proporzionata a questi limiti.

Locazione e noleggio
La norma fissa in euro 3.615,20 (sette milioni delle vecchie lire) per le autovetture e gli autocaravan, i limiti oltre i quali non è possibile dedurre gli importi pagati per i canoni di locazione e noleggio.
Un particolare tipo di noleggio è il cosiddetto "full service", nel quale la locazione è abbinata da alcune prestazioni accessorie fornite dal noleggiatore come, ad esempio, la manutenzione ordinaria, l'assicurazione, la tassa di proprietà, la sostituzione in caso di guasto. Per tali contratti i limiti di cui sopra devono essere riferiti esclusivamente alla quota di canone relativa al solo noleggio. Se il contratto non specifica la quota del canone occorrerà scomputare dal totale la quota relativa ai servizi accessori. 

L'auto data in uso all'amministratore
Le spese relative sono deducibili in misura diversa a seconda delle diverse ipotesi di utilizzo:

Uso esclusivamente aziendale  deducibili secondo il criterio dei limiti percentuali e della misura massima sopra indicati (50/80% sull'importo massimo di 18.075,99/25.822,84)
Uso promiscuo deducibili fino a concorrenza del compenso in natura, coincidente con il valore normale del bene; le spese eccedenti sono deducibili secondo il criterio di cui al punto precedente
Uso esclusivamente personale deducibili fino a concorrenza del compenso in natura, coincidente con il valore normale del bene; le spese eccedenti sono integralmente indeducibili.

 

LE REGOLE GENERALI


Per gli altri veicoli non menzionati dalla suddetta norma sono invece applicabili le regole fiscali ordinariamente stabilite per i beni strumentali.
Le spese e ogni altro componente negativo sostenuto per il loro utilizzo sono deducibili prescindendo dai criteri stabiliti dal sopra citato art. 164 purché vi sia un rapporto di inerenza tra l'utilizzo del veicolo e l'esercizio dell'impresa, arte o professione.
Analizziamo dapprima il trattamento tributario secondo la normativa fiscale generale per poi passare a trattare della specifica norma di cui all'art. 164 del Tuir.

Il trattamento fiscale - Imposte dirette
L'integrale deduzione dei costi ai fini delle imposte sui redditi deve poggiare sul requisito della "strumentalità", ben esplicitato nella CM 48/E del 1998. Sulla base di quest'ultima, il requisito sussiste se senza i veicoli "l'attività non può essere esercitata", come nei casi di imprese che effettuano l'attività di noleggio, gli aeromobili da turismo e le imbarcazioni da diporto utilizzati dalle scuole per l'addestramento al volo e alla navigazione.

Il trattamento fiscale - Iva
La Finanziaria 2004 ha disposto la proroga al 31 dicembre 2004 della norma che permette la detraibilità dell'Iva nella misura del 10% (50% per i veicoli con motore elettrico) relativa all'acquisto degli autoveicoli non adibiti ad uso pubblico e non formanti oggetto dell'attività propria dell'impresa. Rimane indetraibile l'imposta pagata sui costi di manutenzione, riparazione, carburanti e lubrificanti. 

La detraibilità piena dell'Iva è consentita quando i veicoli:
Formano oggetto dell'attività propria dell'impresa;
Sono destinati ad essere esclusivamente utilizzati come strumentali nell'attività propria dell'impresa.Mentre il primo dei due requisiti riprende il contenuto sopra visto a proposito delle imposte sui redditi, il secondo lascia spazio per una valutazione soggettiva, evidenziando così una differenza rispetto a quanto stabilito per le imposte sui redditi. Ai fini Iva sembra che la possibilità di detrazione integrale sia più ampia rispetto a quella prevista per le imposte dirette.

Agenti e rappresentati

Detraibilità Iva al 100% a condizione che:
  • I soggetti abbiano ottenuto l'iscrizione in un apposito ruolo istituito presso le Camere di Commercio
  • L'autoveicolo sia utilizzato esclusivamente nell'effettuazione di operazioni soggette ad imposta
Detraibilità limitata: l'autoveicolo è utilizzato anche per fini privati o estranei all'oggetto dell'attività, la detrazione non è ammessa per la quota riferibile a detti utilizzi. 

 

Le immatricolazioni ad uso speciale

Le più diffuse tipologie di autoveicoli immatricolati a "uso speciale", per le quali non valgono le restrizioni fissate dall'art. 164 del Tuir e che consentono una integrale deducibilità dei costi e detraibilità dell'Iva sono:

  • Autocarri;
  • autoveicoli ad uso ufficio.

Vediamo in sintesi per ognuna delle tipologie di cui sopra i requisiti che devono essere verificati per poter qualificare l'autoveicolo in una di queste categorie.

Autocarri
Sono tali i "veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse" ai sensi del D.lgs. 285/1992. Il Fisco ha posto alcune condizioni per poter godere dei vantaggi fiscali (si veda la tabella sottostante).

Autoveicoli ad uso ufficio
Sono caratterizzati per la dotazione di specifiche attrezzature tali da poter essere utilizzati realmente come "ufficio mobile". La "speciale" dotazione deve:

  • munire permanentemente l'autoveicolo (fax, modem, computer, fax, classificatori, ripiani, etc.);
  • avere un impianto asservito alle apparecchiature stesse.

Oltre alla suddette caratteristiche oggettive, che devono essere mantenute anche dopo l'immatricolazione, il veicolo deve essere realmente utilizzato come "ufficio mobile". 
Dopo un primo periodo durante il quale numerose sono state le richieste di immatricolazione ad uso ufficio, il Dipartimento trasporti terrestri del Ministero delle Infrastrutture ha reso più severe le condizioni per l'uso ufficio (si veda la tabella che segue). 

Autocarri

  • devono essere utilizzati come beni strumentali 
  • sono utilizzati nell'ambito di attività lavorative tali da richiedere effettivamente l'uso di veicoli destinati al trasporto di cose e persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse

Autoveicoli ad uso ufficio

  • possibilità di occupare al massimo tre posti su un'unica fila durante la marcia
  • parte posteriore che costituisce un vero e proprio ufficio, con un'altezza interna minima di un metro e ottanta
  • porta di accesso dall'esterno larga almeno cinquanta centimetri e una finestra non inferiore a quaranta centimetri quadrati.


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