IL DIVIETO DI COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA PER LE SOCIETÀ DI COMODO

La stretta sulle società di comodo, operata con la manovra della scorsa estate (D.L. n.223/06), ha introdotto ulteriori limitazioni alla possibilità di utilizzare il credito Iva da parte delle predette società. Tra queste, è stato introdotto il divieto di utilizzare tale credito nella forma della cosiddetta compensazione orizzontale (credito Iva a compensazione di debiti per altri tributi, contributi, etc.). Ciò sta a significare che le attuali limitazioni complessive che riguardano il credito Iva di una società di comodo comportano:

  • l’impossibilità di chiederne il rimborso;

  • l’impossibilità di operare la compensazione orizzontale ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. n.241/97;

  • l’impossibilità di cederlo;

  • l’impossibilità di operare la compensazione verticale, tuttavia al ricorrere di ben precise condizioni.

Il testo normativo, tuttavia, non consentiva di capire immediatamente da quale momento si applicasse concretamente il nuovo divieto di operare la compensazione orizzontale. La mancanza di una precisa norma di decorrenza, aveva fatto pensare che le società non operative, incontrassero delle limitazioni già relativamente al credito liberatosi per il 2005, e tuttavia per i soli eventuali utilizzi effettuati dal 4 luglio 2006, data di entrata in vigore del predetto D.L. n.223/06.
L’Agenzia delle Entrate è intervenuta su questo problema con la R.M. n.225/E del 10 agosto 2007 e, muovendo dal testo della norma che individua la decorrenza della nuova disposizione (“a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto” – quindi il 2006), individua nel credito formatosi per il 2006 quello che, per primo, incontra le nuove limitazioni. Infatti l’Agenzia afferma che: “… il divieto di utilizzare in compensazione con altri tributi l’eccedenza di credito risultante dalle dichiarazioni presentate ai fini dell'Iva, opera relativamente alle dichiarazioni presentate a partire dal periodo d'imposta 2006 (Unico 2007), a condizione che per la stessa annualità d’imposta la società sia risultata non operativa”.
L’Agenzia delle Entrate chiarisce anche che la limitazione opera per tutto l’importo emergente come credito dalla dichiarazione Iva per il 2006, indipendentemente dall’anno di formazione.
In altre parole, se il credito Iva 2006 fosse di 100, di cui 30 derivante da un credito riconducibile al 2005, non deve essere operata alcuna stratificazione, poiché il divieto di compensazione orizzontale interessa l’intero importo del credito, vale a dire i 100 dell’esempio.

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